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Carta, forbice, sasso. La carta vince il sasso. La forbice taglia la carta. Il sasso spezza la forbice. E noi siamo carta, siamo forbice, siamo sasso, lo siamo e lo siamo stati, lo siamo e lo saremo. Siamo carta, carta per troppo amore, paura, gelosia. Carta che protegge, circonda, soffoca. Carta che qualche volta viene fatta a pezzi. E altre volte, invece, siamo forbice, o lo siamo stati, salvo poi averne rimorso, una forbice che taglia, e ferisce, giorno per giorno, una scalfittura alla volta, o affonda, tutta insieme, una volta per tutte. Col tempo abbiamo imparato a essere sasso, perché è qualcosa che s’impara, nessuno nasce sasso, ma poi ci pensa la vita. Ho visto una donna essere carta. E un uomo, forbice. E poi cambiare: la donna essere forbice. E l’uomo, carta. E ancora, carta e forbice. E ancora, forbice e carta. Finché, un giorno, li ho visti diventare sasso.

Traindogs.